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Durante la pausa caffè Dio si trova tranquillo nel suo ufficio e decide di dare un'occhiata al mondo col monitor a circuito chiuso. Sul primo canale vede un omino che in un campo cotto dal sole cocente, con un piccone sta dissodando il terreno sudando come una fontana e facendosi un mazzo tanto. Dio preoccupato chiama San Pietro gli indica il monitor e gli chiede con aria stupita:" Che è questo? Perchè quell'uomo fa così?" San Pietro risponde:" Signore, sei stato tu a suo tempo a dire 'uomo, lavorerai col sudore della tua fronte!'" -"Ma io stavo scherzando! Ero arrabbiato per la macedonia senza mela, ero fuori di me ma non pensavo certo ad una cosa del genere... io scherzavo!" -"A quanto pare non l' hanno capito, Signore." dice San Pietro Allora Dio "Proviamo su un altro canale..." Cambia canale e vede una donna che stà partorendo tra urla di dolore, grida e lacrime. -"E questo che è????" esclama Dio spaventato "perchè quella donna stà soffrendo a quella maniera???" San Pietro risponde:" Signore, sei ancora stato tu a suo tempo a dire 'donna, tu partorirai con dolore!' " -"Ma come si fa a non capire che era uno scherzo? D'accordo ero arrabbiato ma non immaginavo certo che mi avrebbero preso alla lettera... e sono andati pure oltre... quanto sangue...! Io stavo scherzando!!! Controlliamo un altro canale per vedere se hanno frainteso qualcos'altro.." Cambia canale ancora, ma stavolta niente sangue nè sudore, niente pianti nè fatica... solo una grossa tavolata imbandita di cibo e i commensali sono vescovi, cardinali e alti prelati della Santa sede, tutti grassi, sghignazzanti, pieni di anelli e catene d'oro, vestiti di seta che allegramente sbevazzano alla faccia 'de chi je vò male'. Al che Dio guarda San Pietro negli occhi dicendo " E questi? Si può sapere perchè questi fanno così?" San Pietro guarda Dio, tira un sospiro e dice "Questi hanno capito che stavi scherzando..."



Un giorno a Milano entrano in un bar un milanese, un napoletano e un senegalese; ordinano un caffè e, mentre aspettano, uno di loro rovescia la zuccheriera. I tre fanno per raccoglierla, ma da essa magicamente ne esce un genio: - Sono il genio della zuccheriera, avete un desiderio a testa: chiedetemi qualsiasi cosa e sarete esauditi. Dopo lo stupore iniziale, si fa subito avanti il napoletano: - Io voglio diventare ricco per poter tornare a Napoli, anzi vorrei che tutti i meridionali potessero essere benestanti, in modo da ritornare nella propria terra senza dover stare qui ed essere insultati dalla gente del Nord. Detto fatto il napoletano sparisce e con lui tutti i meridionali presenti al Nord. Subito dopo si fa vivo il senegalese: - Anch'io voglio che tutta la gente africana possa stare bene, tornare in Africa e non subire le umiliazioni che subisce qui. Anche lui immediatamente viene accontentato. A questo punto toccherebbe al milanese, il genio gli chiede: - E tu, cosa vorresti? Con un sospiro lui risponde: - Mah,...... mi adess sarìa a post inscì, fam un cafè!



Un aereo è in quota, il comandate accende il microfono e annuncia: "Signori passeggeri buongiorno, qui è il comandante che vi parla, stiamo volando a 11.000 metri di quota, a una velocità di 950 Km/orari, la temperatura esterna è di -25°, l'arrivo è previsto tra due ore e dieci minuti, il tempo a Londra è buono, con una temperatura di 16°, insomma una bella giornata primaverile, vi ringraziamo ancora per avere scelto la nostra compagnia, e vi auguriamo un buon viaggio e un ottimo soggiorno in Inghilterra" Poi scorda di chiudere il microfono e rivolto al suo secondo si sente mentre si stiracchia: "yaaaoowwun (sbadiglio), adesso vado al cesso e faccio una gran cagata, poi mi faccio fare un bel pompino dalla hostess nuova". La hostess in fondo all'aereo sente questo signorile commento e parte di corsa per avvertire il comandante che ha lasciato aperto il microfono, arrivata a metà del corridoio si inzampla e patatepem! Un vecchietto nella fila centrale la risolleva per un braccio e poi in dialetto gli dice: "mo'sgnureina, mò c'la vaga ban pianen, tant l'ha dett che premma al va a cagher!!!!"



Due milanesi si recano a Roma per lavoro, uno dice all'altro: - Senti, prendiamo un po' in giro qualche romano terrun! Vedono un vecchietto seduto su una panchina che legge il giornale. Si avvicinano e uno dei due gli chiede: - Senta signore, per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare? Il vecchietto li guarda, si aggiusta gli occhiali sulla fronte e risponde: - Se siete venuti a rompe er cazzo siete arivati, ma se dovete da annà affanculo hai voja a camminà!



Due commesse stanno discutendo tra loro: - Sai, ieri sera il principale mi ha portata a una rappresentazione teatrale! - E che d'è 'sta rappresentazione? - E' come il cinema, ma con gente vera, è molto più bello! - E poi, e poi? - Poi mi ha portata a bere un cocktail. - E che cos'è un cocktail? - E' come una cosa da bere, ma molto più buona! - Beata te, dopo dove sei stata? - Beh, dopo mi ha portato nella sua garconierre! - E che sarebbe 'sta garzocosa? - E' come un monolocale, ma molto più raffinato! - E dopo che ha fatto? - Niente, dopo mi ha messo in mano il "pene"! - E che cos'è il pene? - E' come un cazzo, ma molto più moscio...



Un uomo in treno non riesce ad andare in bagno perché è occupato da diverso tempo. Preoccupatosi, va a chiamare il capotreno. Questo apre la porta del bagno con la chiave universale e trova due gay, uno seduto e l'altro che lo sventola facendo: - Sei proprio un cretino. Ti avevo detto di prenderlo al burro l'hot-dog e non alla senape...



Un ragazzo va a confessarsi: - Hai commesso peccati di carne figliolo? - Si padre! - E con chi? - Con una ragazza del paese... ma devo proprio nominarla? Sa padre... non mi sembra corretto! - Guarda figliolo, me lo devi proprio dire... altrimenti come posso assolverti? - Padre... non posso... la prego mi aiuti lei... - Scommetto che sei stato con quella svergognata della figlia del postino! - No padre, non è lei... - Allora è senz'altro quella poco di buono della figlia del lattaio... - No padre, non è nessuna delle due, comunque lasci stare, ora devo andare... e grazie per le informazioni!



Un'anziana signora, camminando in modo alquanto strano, entra in un Sexy Shop: - A-a-a-avete falli f-f-f-inti, i-i-i-in questo n-n-n-negozio? - Certo Signora! - N-n-n-ne avete da 30 c-c-c-c-centimetri? - Certo Signora! - N-n-n-n-ne avete con il v-v-v-v-vibratore? - Certamente, Signora... - C-c-c-c-come si spegne?



Una signora inglese va a fare la spesa dal fruttivendolo e chiede: "Scusi, quali essere zucchine?" Il fruttivendolo risponde: "Signò, sono quelle là" E l'inglese: "Così piccole? Da noi essere grosse così!" E le compra. Dopo un po', l'inglese: "Scusi quali essere peperoni?" Il fruttivendolo: "Signò, stanno lì davanti!!" L'inglese: "Così piccoli? Da noi essere grossi così!!" E li compra. La signora sta per andar via quando incuriosita si avvicina alla cassetta dei cocomeri e chiede: "Scusi, cosa essere quelli?" e il fruttivendolo, innervosito: "Signò, quelli sono i piselli!!"



Lui e Lei a letto, dopo l'amore: Lei: Ma che hai in mezzo alle gambe, il Titanic? Lui, ghignando: Perché, è stato grande? Lei: No, è affondato subito...



"Dottore, sono 10 gg che la notte non riesco a dormire! può darmi qualcosa?" "Provi queste supposte di sonnifero, sono molto efficaci!" Il giorno dopo: "Dottore, ha mica qualcosa di meno potente? Stamattina quando mi sono svegliato avevo ancora il dito nel culo!!"



IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO LA DONNA:
Lei arriva a casa di lui con 45 minuti di ritardo, ampiamente giustificato dalla scelta del vestito. Lui la riceve in smoking, musica soft, luce soffusa che viene da candele profumate, un enorme mazzo di rose rosse offertole in ginocchio. Lei sorride soddisfatta e accetta l'omaggio floreale. A tavola, cena preparata da lui: carpaccio di pesce spada, tagliolini al tartufo bianco, aragosta alla griglia e champagne. Il tutto in porzioni calibrate alla perfezione per la dieta di lei. Finita la cena, regalino: anello di brillanti dentro la coppa di champagne che le offre mentre l'accompagna in salotto vicino al caminetto. Accetta con un sorriso. Accende l'impianto, diffondendo per la casa la sua canzone preferita. Ballo lento stretta al suo petto ampio e caldo. Poesia d'amore scritta appositamente per l'occasione, sussurrata all'orecchio. Labbra che si sfiorano e poi finalmente si incontrano in una passione senza fine. Le mani di lui, mantenute perfettamente da una sessione di manicure, che scorrono gentili sul corpo di lei. Abbandono tra le sue forti braccia. Lui che la solleva e la porta, sempre guardandola negli occhi, in camera, dove li aspetta un enorme letto a baldacchino bianco con cuscini dappertutto. La spoglia lentamente con baci leggeri su tutto il corpo e l'adagia dolcemente sui cuscini. Lui si spoglia lentamente come uno spogliarellista professionista, il corpo statuario di lui che scivola sul corpo di lei e si sofferma con la bocca nella sua intimità. Lei raggiunge l'apice del piacere almeno un paio di volte, cercando di trattenere le sue sedate voglie. Piatto forte: la sua perfetta virilità la riempie; lei rilassata, lui fa tutto il lavoro, con dolcezza e abilità. Lei raggiunge parecchi orgasmi, in attesa di quello del suo uomo. Lui la riempie di complimenti, lei si sente bella come un angelo e focosa come un diavolo. Si appaga quando vede che con le sue grazie riesce a far raggiungere l'orgasmo anche a lui. Lui che si sdraia nel letto al suo fianco ed inizia una pratica di coccole, grattini e bacini che continuano anche durante il sonno di lei. Sonno profondo da bambina, la mattina dopo colazione a letto.

IL PERFETTO RAPPORTO SESSUALE SECONDO L'UOMO:
Arrivo a casa di lei, gli apre la porta vestita di pizzo nero, reggiseno a balconcino (quarta abbondante), giarrettiere senza mutande. Si mette a quattro zampe e lo accompagna direttamente in camera da letto. Dopo aver miagolato si lecca le labbra e apre la bocca invitante. Lo sventrapapere esce dalla tana fiero e scattante. Spontaneo "oooh" di ammirazione di lei che dice: "Oddio che bestia!. Mi ci starà dentro?" Aperitivo alla bolognese (fellatio) di 10 minuti, senza orgasmo, con lei che mugola e gli prende le mani e se le mette sulla testa chiedendo di essere usata; primo orgasmo di lei, senza alcun contatto fisico. Schiocco delle dita di lui e lei si alza in piedi. Altro schiocco: i (pochi) indumenti di lei cadono a terra. Prima penetrazione: lui sta in piedi e se la carica addosso. Lei spalanca gli occhi incredula di tanta virilità. Lui la regge per un quarto con le braccia e per tre quarti con il pene. Durata 18 minuti, durante i quali lui la porta in giro per la casa e guarda quà e là, tanto per ambientarsi. Cambio posizione: alla pecorina, 25 minuti, con lei con i gomiti appoggiati al tavolo. Piatti e bicchieri che cadono a terra. Lei ha un orgasmo ogni 30-40 secondi, con ululati che confermano a tutto il condominio la possenza virile del vero maschio latino. Cambio posizione: a terra, stile missionario e variante acrobatiche, totale 23 minuti. Lei si frattura un'ulna contro un mobile ma gode talmente tanto che non se ne accorge. Altro cambio: smorzacandela, 36 minuti. Lei urla, si sente posseduta come non mai e implora di continuare. Al quarantesimo orgasmo avviene il miracolo dell'eiaculazione femminile gridando di vedere la Madonna. Va in cucina e si beve un paio di zabaioni e prende alcune fialette di carboidrati a rilascio immediato, per recuperare le forze. E' passata più di un'ora di rapporto continuato e, nonostante la pausa, lei si scusa che "le brucia un po'". Gli strizza l'occhiolino facendo intendere che ci sono anche altre strade disponibili. Sodomia, 43 minuti: lei viene venti volte e lo implora di sculacciarla perchè è una cattiva bambina. Le sculacciate vengono elargite mentre in Tv la Roma vince il derby 5-0. Gran finale: pompino "stile gola profonda" sotto la doccia. Fuochi di artificio e applausi fragorosi di tutti gli abitanti del quartiere. Riposo del guerriero: birra doppio malto gelata mentre guarda i goal, lei in ginocchio e febbricitante di piacere gli sussurra che si è sentita scopata davvero per la prima volta in vita sua. Lui di tutta risposta emette un rutto fragoroso che le spettina i capelli, lei si eccita e implora di poter eseguire una nuova fellatio, che le viene concessa con magnanimità. Dormita epocale con russata e scoreggie tonanti.

LA REALTA':
Si conoscono in discoteca dove praticano il Merengue di giovedì sera. Escono e adesso sono sulla FIAT Punto di lui ed iniziano a pomiciare. Fiato di lui: 2 margarita e 2 tequila sunrise. Fiato di lei: 12 sigarette. Praticamente una distilleria clandestina che lecca un portacenere. Lui le mette le mani addosso, saltando accuratamente il collo per afferrarle con forza il seno; a lei non dà propriamente fastidio, e ricambia vagamente con delle strofinate sulla coscia di lui. Lui la crede eccitata, sbottona i pantaloni, le mette una mano dietro la nuca e cerca di spingerle la testa verso il basso. Il collo di lei diventa marmoreo, quanto quello di Mike Tyson mentre riceve un diretto. Lui insiste poco, poi i crampi al bicipite gli fanno intuire che sia il caso di smettere e decide di pomiciare ancora un po'. Illuminazione di lui: "Se gliela lecco io, lei non potrà rifiutarsi di ricambiare". Lui scavalca i sedili, mette in folle col ginocchio ed è costretto a tirare il freno a mano di fretta per non finire in fondo al parcheggio. Con il culo sposta lo specchietto retrovisore e col piede alza il volume dell'autoradio al massimo spostando automaticamente la frequenza su Radio Maria. Si becca quindi un rosarione a squadre con la stessa rumorosità di un jet in decollo. Si fionda tra le gambe di lei e le alza la gonna. Cerca di infilarle la lingua da qualche parte, ma complice la cellulite a materasso e il tanfo di gnu in putrefazione il compito è arduo. Alla fine riesce a trovare qualcosa che a naso assomiglia a una vagina, ma la barba incolta nonchè la palese inettitudine rendono l'esperienza scarsa. Lei reagisce freddina, lui capisce che il pompino è ormai un miraggio. Nuovo piano. Lui si alza con sguardo da mandrillo e estrae il portafoglio. Da sotto lo scudetto della A.S. Roma estrae un preservativo. Fallisce il primo tentativo di apertura del preservativo perchè gli scivola sotto il sedile. Fallisce il secondo perchè lui si mangia le unghie e non riesce ad aprire la bustina. Lei in un momento di compassione gli apre il preservativo. Lui estrae fiero il suo membro. Lei lo guarda e gli passa il preservativo annunciando che non ha una manualità sufficiente per metterglielo. Dopo tre tentativi lui riesce a infilarsi il preservativo. Osserva fiero che gli arriva a metà senza capire che l'ha solo messo al contrario. Lui si mette in qualche modo sopra di lei e inizia a pompare come un forsennato. Lei lo lascia fare per una decina di secondi, poi gli fa notare che in realtà non l'ha ancora penetrata. Inizia la penetrazione. Venti secondi intensissimi. Orgasmo di lui. Riposo del guerriero: lui ansima sudato sopra di lei. Lei infastidita cerca la manovella del finestrino per liberarsi dell'odore acre delle ascelle di lui. Lui si rimette a posto, si controlla i capelli al finestrino, la guarda ed ha le palle di chiederle: "ti è piaciuto?". Romanticismo bruscamente interrotto dalla testa del guardiano notturno che spunta dal finestrino. Accensione del motore e sgommata veloce.

Gran finale: Lui si vanta con gli amici di aver rimorchiato una strafica e di essersela trombata per bene, Lei confessa all'amica del cuore di aver conosciuto un ragazzo carino ma non c'ha fatto niente perché non se la sentiva

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